Quando si riceve un allarme uomo a terra, a meno che caso che non si tratti di personale che lavora in una postazione fissa, è essenziale conoscere l’esatta posizione dell’operatore per poter prestare soccorso il prima possibile.
La localizzazione all’esterno
All’esterno è possibile farlo con una buona precisione tramite il sistema di posizionamento satellitare il GNSS (Global Navigation Satellite System). Questo acronimo che raggruppa tutti i sistemi di posizionamento satellitari come GPS, Glonass, Galileo, Beidou, ecc. Ma all’interno di un edificio? Essendo segnali satellitari molto difficilmente riusciranno a raggiungere l’interno di una struttura e, qualora ci riuscusseri spesso l’errore è da non essere fuorviante. Questo valutando una struttura con un singolo piano, in una struttura disposta su più piani anche avendo una posizione precisa, non sarebbe comunque efficace in quanto non ci permetterebbe di sapere il piano.
La localizzazione all’interno di edifici
In una struttura coperta bisogna trovare un’altra soluzione che, per i nostri dispositivi uomo a terra, è la localizzazione “base cella” ovvero c’è un trasmettitore, che si chiama Beacon, emette un segnale radio ricevibile solo il un’area circoscritta. Quando il dispositivo si trova nel raggio di copertura rileva i dati del Beacon e li inserisce nel messaggio di allarme.
Spiegato in modo semplice: è come muoversi bendati in un edificio dove ogni stanza ha un altoparlante che ne ripete continuamente il nome. In caso di necessità, per sapere dove ci si trova, basta ascoltare la stanza indicata dall’altoparlante.
Precisione
La localizzazione a base cella sembra poco precisa? Come ogni tecnologia, va valutata nel contesto in cui viene impiegata. Se il navigatore dell’auto sbaglia di due metri non succede nulla, ma se in un cantiere si sposta la posizione di un pilastro portante anche solo di 20 cm, si compromette la struttura.
Lo stesso principio vale per la localizzazione del dispositivo uomo a terra, non serve a nulla sapere su quale piastrella si trova l’operatore isolato da soccorrere ma occorre un’indicazione chiara, rapida e affidabile sulla zona in cui intervenire. Un esempio? “Allarme uomo a terra cella frigorifera 3” è sufficente spendere dieci volte tanto per implementare un sistema fragile per sapere che l’uomo a terra si trova in centro alla cella piuttosto che a un metro dall’angolo destro non cambia l’efficacia dei soccorsi.
Il numero e la grandezza delle aree è definibile a discrezione a seconda della precisione che si vuole ottenere. In uno spazio aperto, come potrebbe essere un magazzino senza scaffalature, non ha senso mettere tantissime zone in quanto i dispositivi uomo a terra emettono un tono acustico che facilita la localizzazione una volta giunti in loco.
Sistema scalabile
Un vantaggio non indifferente del sistema base cella è che è scalabile. In qualsiasi momento è possibile aggiungere beacon per aumentare la precisione, un tipico esempio potrebbe essere l’installazione di un nuovo macchinario e la necessità di sapere se l’uomo a terra si trova in quella posizione.
Chi calcola la posizione?
Per i dispositivi uomo a terra che forniamo ci sono due opzioni:
- DIRETTAMENTE DAL DISPOSITIVO: la posizione viene “letta” dal dispositivo stesso, esso inserisce il nome del Beacon direttamente nel SMS di allarme. È la soluzione più rapida e sicura, ma comporta un costo iniziale maggiore dovuto al maggiore prezzo dei Beacon.
- DAL SERVER: il dispositivo invia i segnali radio ricevuti a un server, che calcola la posizione e la restituisce al dispositivo affinché possa inviarla tramite SMS. Il server permette anche di incrociare i dati di diversi Beacon, creando nuove zone grazie alla sovrapposizione dei segnali (ad esempio, con due Beacon si possono definire tre zone distinte). Questo sistema consente inoltre di visualizzare la posizione in tempo reale sulla mappa di un portale web.
Qual’è la soluzione migliore?
Se gli ambienti da coprire sono pochi, la soluzione migliore è la prima, poiché evita di aggiungere ulteriori passaggi nell’infrastruttura. Se invece l’area è frammentata in numerose stanze, poter visualizzare la posizione della persona da soccorrere direttamente su una mappa cartografica risulta decisamente più rapido ed efficace.